domenica 26 luglio 2020

domenica 19 luglio 2020

Il football dagli antichi Greci


Ci sono squadre europee di calcio che devono il loro nome alla tradizione e alla passione per la cultura greca. Eccone alcune tra le più popolari:
 





Qui una lista dettagliata di squadre legate per denominazione all’antichità

domenica 12 luglio 2020

Quando la s è complicata



I linguisti chiamano s complicata (o anche impura, o preconsonantica) quando all’inizio o all’interno di una parola la lettera s precede una consonante.

Caratteristica dell’italiano (salvo forme dialettali meridionali) è l’assenza del fonema ʃ (sc, come in sci, "fricativa postalveolare sorda") davanti a una consnante, come avviene invece, ad esempio, nel tedesco (Speck, Strudel) o nel russo (Школа, shkola, scuola, Штат, shtat, stato).


Come abbiamo già visto, quando il nesso sc, sp o st sta all’inizio della parola, l’italiano mantiene il suono latino da cui deriva, a differenza di altre lingue romanze):

LATINO
ITALIANO
FRANCESE
SPAGNOLO
SCHOLA
scuola
école
escuela
SCĀLA
scala
échelle
escala
SCRIPTURA
scrittura
écriture
escritura
SPATIUM
spazio
espace
espacio
SPĒS
speranza
espoir
esperanza
SPĪRITUS
spirito
esprit
espíritu
STATUS
stato
état
estado
STĒLLA
stella
étoile
estrella
STUDIUM
studio
étude
estudio


Quando invece la s + consonante si trova in mezzo alla parola, preceduta in genere dai prefissi con-, in- o tran-, tende quasi sempre a perdere la lettera n, presente in latino e rimasta nelle altre lingue romanze:

LATINO
ITALIANO
FRANCESE
SPAGNOLO
ĪNSTITŪTUM
instituto
institut
instituto
ĪNSTRUERE
instruire
instruire
instruir
ĪNSTĀNS
instante
instant
instante
TRĀNSFERRE
transferire
transferér
transferir
TRĀNSMISSIŌ
transmissione
transmission
transmisión
TRĀNSPORTĀRE
transportare
transporter
transportar
CŌNSTITŪTIŌ
constituzione
constitution
constitución
NSCIENTIA
conscienza
conscience
conciencia
NSTĀNS
constante
constant
constante


Altra particolarità della lingua italiana , la s davanti ad alcune consonanti è pronunciata sorda (come in scuola), in altre dolce (come in svedese):

la S impura
(o complicata, o preconsonantica)
s dura, aspra, sorda /s/
s dolce, sonora /z/
SC scatola
SB sbagliare
SF sfera
SD sdraio
SP spazio
SG sgabello
SQ squadra
SL slitta
ST storia
SM cosmo

SN snello
SR srotolare
SV svelto




domenica 5 luglio 2020

Le lingue principali (nel 1700...)

Anno 1700: le lingue principali in Europa sono l'italiano, il francese, il tedesco e il latino. 
Non c'è l'inglese...


domenica 28 giugno 2020

Parole che si trasformano/5


TERMINE
SIGNIFICATO ORIGINARIO
SIGNIFICATO ATTUALE
tormento
strumento di tortura
sofferenza, cruccio
manipolare
maneggiare
falsificare
intrigante
ficcanaso
allettante, seducente
alunno
allevato, nitrito
scolaro
brano
pezzo strappato
frammento musicale o letterario
petulante
insistente, continuo
fastidioso, invadente



Altre parole trasformate qui, qui, qui e qui

domenica 21 giugno 2020

Di coccinelle, mucche, boy scout, King Crimson, supereroi e batteri



La coccinella è uno dei pochi insetti che nell’immaginario collettivo induce un atteggiamento di simpatia; la credenza popolare dice anzi che porti fortuna o che sia collegata a Maria, e questo in molte culture europee.
La parola coccinella (che Linneo chiamò Coccinella septempunctata), è presa dal latino volgare, a sua volta dal classico coccinus, cioè scarlatto, dal colore prodotto dalle ali della cocciniglia, che gli arabi chiamavano kermes (da cui il nostro alchermes, ma anche il tipo di colore detto cremisi, poi entrato come crimson in inglese).
Coccinus ma anche coccus venivano dal greco kokkos (chicco, seme), che la medicina nel XIX secolo ha usato per definire un tipo di batterio a forma sferica, come ad esempio streptococco o stafilococco.
Il francese coccinelle ha un termine alternativo in bête à bon Dieu (“l’animaletto del buon Dio”), così come la chiamano pure nei Paesi Bassi: lieveheersbeestje.
Il riferimento alla religione è evidente nel tedesco Marienkäfer, cioè “l’insetto di Maria”, nato nel Medio Evo quando si credeva che la coccinella fosse mandata dalla Vergine a protezione dei raccolti, ma anche per il colore rosso tipico del suo mantello nei primi dipinti cristiani.
L’insetto caro a Maria è presente nel serbo-croato bubamara, nello spagnolo mariquita, nell’islandese maríubjalla (“la campanella di Maria”), così come nell’inglese ladybird, dove la lady è naturalmente Maria. (Per gli americani però è ladybug.)
Anche in molte zone del centro Italia la chiamano mariola, mentre al nord anche maria vola.
In ungherese la coccinella è la katicabogár, l’insetto di santa Caterina, mentre in portoghese è la joaninha, vale a dire di san Giovanni. In finlandese è la leppäkerttu (più o meno “Gertrude sull’albero dell’ontano”), in svedese la nyckelpiga, cioè la “fanciulla della chiave”, probabilmente del paradiso.
In Grecia la chiamano paschálitsa, in riferimento alla Pasqua, e la bella stagione sta anche nei nomi ceco (slunéčko) e ucraino (sónečko): l’insetto del sole.
Per i turchi è un animale beneaugurante, l’uğur böceği, l’insetto della fortuna; per i rumeni la buburuză, cioè il chicco, il fagiolino.
Infine la coccinella russa: bozhya korovka, la “piccola mucca di Dio”, per via dei punti neri che ricordano il pezzato dei bovini.
Coccinella è anche il nome delle piccole dei boy-scout. Ladybug è anche un personaggio d’animazione molto popolare tra i teenager.


domenica 14 giugno 2020