domenica 22 luglio 2018

Il greco in chiesa


La gran parte della terminologia utilizzata dalla Chiesa non ha derivazione latina ma greca. L’impronta fondamentale del greco, nei primi secoli del Cristianesimo, è rimasta in moltissimi vocaboli.
   
    

ITALIANO
GRECO
significato
abate
abbâ
padre
abside
hápsos
volta, giuntura
anacoreta
anachōrēts
chi si tira in disparte
anatema
anáthema
maledizione
agiografia
hágios
santo
angelo
ángelos
messaggero
antifona
antíphōnos
risposta
apocalisse
apokâlypsis
rivelazione
apocrifo
apókryphos
nascosto
apostasia
apóstasis
allontanamento
apostolo
apóstolos
mandato
arci-, archi-
árchein
comandare
ascesi
áskēsis
esercizio
basilica
basilikḗ
reale
battesimo
baptismós
immersione
bibbia
biblía
libri
blasfemo
blásphĕmos
colui che dice parole empie
canone
kanốn
regola, norma
carisma
chárisma
dono, grazia
catechesi
katḗkēsis
insegnare ad alta voce
cattedrale
kathédra
sedia, sede
cattolico
katholikós
di tutto, universale
chiesa
ekklēsía
assemblea
cimitero
koimētḗrion
dormitorio
clero
klêros
sorte, fonte di eredità
coro
chorós
danza circolare
cresima
chrîsma
unzione
cripta
krýptē
luogo sotterraneo coperto
crisostomo
chrisóstomos
dalla bocca d’oro
cristiano
christós
unto, prescelto
demone
dáimōn
spirito guida, dio minore
deuteronomio
deuteronómion
seconda legge
diacono
diákonos
servitore
diavolo
diábolos
calunniatore
diocesi
dióikēsis
amministrazione
dogma
dógma
decreto, decisione
ecumenico
oikouménē
(terra)abitata
elemosina
eleḗmosýnē
avere pietà
enciclica
enkyklios
circolare
epifania
epipháneia
manifestazione
epistola
epistolḗ
messaggio
eremo
érēmos
disabitato
eresia
háiresis
fare la scelta
esegesi
exgēsis
accompagnamento
esodo
éxodos
via d’uscita
esorcismo
exorkismós
scongiuro
esoterico
esōterikós
interiore, intimo
eucaristia
eucharistía
rendimento di grazie
genesi
génesis
nascita
gerarchia
hierarchía
capo delle funzioni
giubileo
iōbēlaiôs
giubileo
gnostico
gnōstikós
colui che conosce
icona
eikn
immagine
inno
hýmnos
canto di lode
kyrie
kýrios
signore, padrone
litania
litanéia
preghiera, supplica
liturgia
leitourgós
servo pubblico
martire
mártyr
testimone
messia
messías
unto
metropolita
metropolítes
della città madre
mistico
mystikós
iniziato ai misteri
mitra
mítra
fascia, benda
monaco
monakós
solo
omelia
homilía
conversazione
ortodossia
orthodoxía
giusta opinione
panegirico
panēgyrikós
adunanza del popolo
papa
pápas
padre
parabola
parabol
paragone, avvicinamento
paradiso
parádeisos
giardino
parrocchia
paroichía
abitazione vicina
parroco
párochos
colui che somministra
patriarca
patriárchēs
capo della famiglia
pentateuco
pentáteuchos
cinque astucci di libro
pentecoste
pentēkost
cinquantesimo (giorno)
pianeta
plantēs
che gira
prete
presbýteros
anziano
profeta
prophtēs
colui che predice
proselito
proslytos
convertito
salmo
psalmós
canto con accompagnamento
satana
satân
satana
scisma
schísma
separazione
scolastica
scholé
scuola
serafino
seraphín
ardente
sindone
sindn
tela di lino
sinodo
sýnodos
convegno
sinottico
sýnoptikós
comprensivo
stimmate
stígma
puntura
teologia
theología
studio su Dio
tiara
tiára
copricapo orientale
vangelo
euangélion
buona novella
vescovo
epískopos
sovrintendente
 

domenica 15 luglio 2018

Tartufi storpiati e mele della terra

Ben prima della scoperta dell’America, in Europa chiamavano tūber una bozza, una protuberanza; lo stesso nome aveva il fusto sotterraneo commestibile: il terrae tuber, che nel latino medievale diventa (probabilmente) *territūberum.

Il toscano lo chiamerà con il nome tartufo, o il diminutivo tartufolo, che i francesi copieranno nel loro truffle e i tedeschi nel Tartuffel (o Tartüffel).



La scoperta di Colombo porta sulle tavole del Vecchio Continente un nuovo tubero, la cui diffusione sarà rapida e fruttuosa. Difficile immaginare la cucina irlandese o russa o tedesca senza la patata.



Nei Caraibi la batata era la variante dolce, ma il nome ha attraversato l’oceano e patata è entrato nello spagnolo, nell’italiano e nel greco. Nel portoghese è rimasto batata, mentre in inglese è potato. Per gli arabi sarà albatatis.



I tedeschi, per i quali la sua forma ricorda quella del tartufo, coniano il termine Kartoffel, che avrà successo anche presso altre lingue, dal russo kartofel’ al bulgaro kartof, ma anche presso kazaki (kartop), estoni (kartul), georgiani (ḳarṭopili). Anche in yiddish, naturalmente (kartofl).



Per i francesi, che in un primo tempo la usano come pianta ornamentale, la patata prenderà il nome di pomme de terre (la mela, il pomo della terra). Questa locuzione la ritroviamo anche in molti dialetti di Baviera, Svizzera e Austria: Erdapfel (la mela della terra), Grundbirne (la pera del terreno). Il primo termine si rispecchia nell’olandese aardappel, il secondo nel ceco brambor, nel croato krumpir, nella forma dialettale svedese jordpäron (e da questa al finlandese peruna). Stesso calco per l’ebraico tapuách adamá.


Il concetto di terra (ziemia) è presente nella patata polacca zemniak e in quella slovacca zemiak. Ancora i francesi, o per meglio dire la regione della Borgogna è all’origine (misteriosamente) del magiaro burgonya.

domenica 8 luglio 2018

Maggio maggiolino...

La lingua italiana ha perduto nel tempo l’uso degli aggettivi relativi ai mesi dell’anno. Soprattutto il toscano amava questi termini, la gran parte dei quali sono però oggi in pratica scomparsi.


GENNAIO
gennaiuolo+
FEBBRAIO
febbraiuolo+
MARZO
marzolino, marzaiolo, marzuolo
APRILE
aprilino, aprilante
MAGGIO
maggiaiolo, maggese, maggiatico+, maggengo, maggiolino
GIUGNO
giugnolo, giugnolino, giugnino+
LUGLIO
lugliatico, lugliolo+
AGOSTO
agostano, agostino
SETTEMBRE
settembrino, settembrale+
OTTOBRE
ottobrino, ottobrale+
NOVEMBRE
novembrino, novembrile+
DICEMBRE
dicembrino, dicembrale+

domenica 1 luglio 2018

L'Italia di Guglielmo Crollalanza

L'amore di Shakespeare per l'Italia è risaputo. Queste sono le sue opere (commedie e tragedie) ambientate nel Bel Paese.
  


domenica 24 giugno 2018

. e __ (ovvero il forellino e il filo di lino)


punto

I Romani chiamavano il foro causato da un oggetto appuntito punctu(m), participio del verbo pungere (appunto: bucare, perforare); con il tempo si estesero altre nozioni: prima il segno grafico, poi un oggetto minuscolo, poi un luogo e un istante preciso (in questo punto, a questo punto), quindi un argomento, una valutazione (il punteggio), un grado di misura.
puncta era la cima affilata, in particolare di un’arma, poi divenata la parte finale di qualcosa, poi la parte frontale di un gruppo, quindi una quantità minima.


i sostantivi
la puntura, gli appunti, la puntina, il punzone, le pinze, il punteruolo, il punteggio, la puntualità, l’appuntamento, l’appuntato, l’appunto, il disappunto, il contrappunto, la puntata, il mezzopunto, il sottopunto, il puntaspilli, lo strapunto, lo spuntino, il puntinismo, la puntasecca, il puntale, la spuntatura, l’agopuntura, il cane da punta, il puntapiedi, le puntarelle…

gli aggettivi
puntuale, appuntito, puntuto, puntiglioso, spuntato, compunto, espunto, puntiforme, punteggiato, inappuntabile…

gli avverbi
appunto, per l’appunto, puntualmente…

i verbi
pungere, puntare, appuntare, appuntire, spuntare, impuntarsi, puntellare, punteggiare, puntualizzare, punzonare, punzecchiare…

i modi di dire
di tutto punto, cotto a puntino, punto per punto, il punto di rottura, un punto morto, mettersi di punta, fare il punto della situazione, di punto in bianco, il punto critico, mettere i puntini sulle i, in punto, un punto d’onore, prendere di punta, in punta di piedi, la punta di diamante, sulla punta della lingua…

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linea

Per i Romani linea era l’aggettivo femminile riferito al lino, la restis linea, cioè il filo di lino, una funicella utilizzata nelle costruzioni (le linee guida, il filo di piombo) o in altre attività come la pesca (la lenza) o l’oreficeria (il filo della collana); con il tempo ha preso il significato di traccia, direzione, poi quello di limite, di demarcazione, quindi una figura geometrica e architettonica, un segno grafico di unione o di separazione, l’elemento di un corpo (la linea della mano, del viso), di un oggetto (la linea dei monti, di un’auto) o di una astrazione (la linea telefonica, di condotta).


i sostantivi
il lineamento, il capolinea, il guardalinee, il lignaggio, l’aviolinea, l’interlinea, le linee guida…

gli aggettivi
lineare, curvilineo, brevilineo, longilineo, rettilineo, matrilineare…

i verbi
allineare, delineare, sottolineare…

i modi di dire
in linea di pincipio, la linea d’ombra, essere in prima linea…

domenica 17 giugno 2018

Le città... sdrucciolose


Lista delle prime città italiane (in ordine di popolazione) con l’accento sulla terz'ultima sillaba.

Nàpoli
Gènova
Pàdova
Tàranto
Mòdena
Càgliari
Rìmini
Sàssari
Bèrgamo
Ùdine
Pésaro
Brìndisi
Ìmola
L’ Àquila
Tràpani
Vigèvano
Tìvoli
Cùneo
Pòrtici
Tèramo
Mòdica
Màntova
Àscoli
Èmpoli
Nùoro


domenica 10 giugno 2018

La borsetta del diavolo e del ministro


Il latino bŭlga, parola di origine celtica, indicava una borsa di pelle. In antico francese è diventata bolge e in italiano bolgia. Dante così nomina la fossa dell’inferno, simile a una sacca, in cui sono gettati i dannati. Nel francese moderno bouge è una borsa in pelle, un portafogli, una custodia, detta anche bougette (piccola borsa, sacca). Con il tempo quest’ultimo termine ha indicato la “borsa” del ministro del Tesoro, e in senso ancora più lato il bilancio dello stato. In inglese dapprima si chiamava bouget ed oggi il comune budget.  


martedì 5 giugno 2018

L’effrazione nella procedura della suddetta cancelleria...



I linguaggi dell’amministrazione e della legge, figli della grande tradizione latina, trovarono con il code civil napoleonico una nuova ricchezza di termini ed espressioni. Molti francesismi sono così entrati nel nostro linguaggio burocratico. Da questa lista escludiamo quelli riferiti alla politica, di cui ci occuperemo prossimamente.

abonner abbuonare
administration amministrazione
ajourner aggiornare
anormal anormale
arbitrage arbitraggio
assise assise
autorisation autorizzazione
aval avallo
baillie* balìa
ban bando
bedel* bidello
billet biglietto
bouste* → busta 
bordereau → borderò
bureaucratie burocrazia
centraliser centralizzare
chancellerie cancelleria
chef-lieu → capoluogo
clandestin clandestino
compétance competenza
consensuel consensuale
contingenter contingentare
contremarque contromarca
contre-épreuve controprova
décentrer decentrare
dèclaration dichiarazione
dècret decreto
délibérer → deliberare
délimiter → delimitare
demaine demanio
démission dimissioni
despachar° dispacciare
destiner destinare
destituer destituire
directeur direttore
effraction effrazione
entériner → interinare (vidimare)
épurer epurare
état civil stato civile
exécution capitale esecuzione capitale
exhiber → esibire 
exonérer → esonerare
extendeur → estensore
extradition estradizione
fenestrage fenestraggio
fonctionnaire funzionario
formaliser formalizzare
fustigation fustigazione
gelda° gilda 
gonfalon* gonfalone
insolvable insolvibile
installation installazione
intendence intendenza
intermédiaire intermediario
interpellation interpellanza
juge de paix giudice di pace
jury giuria 
justicier* giustiziere
légaliser legalizzare
législateur legislatore
licitation licitazione
loi-cadre legge quadro
malversation malversazione
mandant mandante
manutention manutenzione
matinal mattinale
message messaggio
mineur minorenne
municipalité → municipalità
nationalité nazionalità
note explicative nota esplicativa
officiel(pubblico) ufficiale 
ordonnance → ordinanza 
organisation organizzazione
passeport* passaporto
poste restante fermo posta
préfet prefetto
prête-nom→ prestanome
procédure procedura
quiescencequiescenza 
radier → radiare (cancellare)
reçu ricevuta
rédiger → redigere
responsabilité responsabilità
rôle ruolo
quittance quietanza
saufconduit* salvacondotto
sauvegarde salvaguardia
sous-secrétaire → sottosegretario
susdit suddetto
susmentionné summenzionato
timbre timbro
transiger transigere
verbaliser verbalizzare
viabilité viabilità
vidimer vidimare



La matrice francese la ritroviamo anche in locuzioni come "funzione pubblica" (fonction publique), “strappo al regolamento” (entorse au réglement), ”essere a carico” (être à la charge), “produrre una testimonianza” (produire un témoignage), "diritto acquisito" (droit acquis), "potere discrezionale" (pouvoir discrétionnair), appoggiare una domanda (apuyer une demande), avanzare una proposta (avancer une proposition) ...

I termini con [*] provengono dall’antico francese, quelli con [°] dal provenzale.