domenica 27 agosto 2023

Di scimmie, gatti e chiocciole

In molte lingue il simbolo @ assume dei curiosi nomi comuni, non ufficali

 

Oltre questi illustrati, ci piace ricordare

aykulak (orecchio della luna), in kazako
zavináč (aringa arrotolata), in ceco
sobačka (cagnolino), in russo
kanelbulle (rotolo di cannella), in svedese

 

domenica 20 agosto 2023

Volfango, Leone, Guglielmo & C.

Fino a non molti decenni fa era uso italianizzare il nome degli stranieri famosi, dai regnanti agli artisti. Non sfuggivano alla regola neanche gli scrittori: qui vediamo una carrellata di autori i cui nomi oggi fanno un po’ sorridere…


 

domenica 6 agosto 2023

Il grembiule e altre storie

Il suffisso toscano -ule un tempo frequente in quella regione per indicare oggetti della vita di campagna, oggi è praticamente scomparso. Rimane soltanto nella parola, piuttosto comune anche in italiano, grembiule. Erano tutti sostantivi maschili, con accento piano. Tiriamone fuori alcuni:

il vecciùle, gambo della veccia, pianta per l’alimentazione animale
il favùle, il gambo della fava sradicato e secco
il canapùle, il fusto legnoso della canapa
il gorgozzùle, il gargarozzo, la gola
il mezzùle, la doga in fondo alla botte dove si inserisce la cannella
il biadùle, la paglia di biada
il cavicciùle, la cavezza, il capestro

 


 

 

domenica 30 luglio 2023

Il mangiamiele bruno

Le antiche popolazioni germaniche e slave temevano di evocare l'orso se menzionavano il suo vero nome, era una specie di tabù, per cui lo sostituivano con perifrasi quali il bruno oppure il mangiamiele.

Le parole germaniche (bear in inglese, Bär in tedesco, beer in olandese, björn nelle lingue nordiche, ecc.) derivano da una radice del significato “bruno”, quelle slave invece significano, etimologicamente, “mangiamiele” (medvied i russo, in ceco e in croato, niedźwiedź in polacco, vedmid in ucraino).